Aldo Pinelli PDF Stampa E-mail
Persone - Personaggi illustri

Dirigente della Regione Siciliana e filantropo. E' nato a Caltanissetta il 6 novembre 1930 e morto a Palermo il 7 marzo 1986.
Laureato in Economia e Commercio ha lavorato 15 anni come Dirigente alla Regione Siciliana presso gli Assessorati al Bilancio e alla Sanità. Dal 1978, e fino alla data della sua scomparsa, assume la Presidenza dell’ADVS (Associazione Donatori Volontari Sangue) di Palermo. In questo periodo è nominato presidente regionale della FIDAS Sicilia (Federazione Italiana Associazione Donatori di Sangue) e vice presidente nazionale.
La vigente legge sulla donazione del sangue in Sicilia è stata da lui redatta.

Riconoscimenti

  • La Commissione Toponomastica del Comune di Palermo con Determina 22 del 22 marzo 2005 ha disposto di intestargli una Via. La cerimonia è avvenuta il 6 novembre 2005  giorno in cui avrebbe compiuto 75 anni. La strada scelta è significativa perché rappresenta una sintesi fra i meriti lavorativi e quelli sociali: una traversa di Via Regione Siciliana compresa fra 2 palazzi della Regione Sicilia, Sulla cui lapide è incisa la scritta “Filantropo”.
  • Aldo Pinelli è inserito nell’Archivio Biografico Comunale di Palermo, visitabile via internet dal sito del Comune, all’interno del quale sono stati inseriti i profili di Uomini e Donne, attivi in tutti i campi, in tutte le arti e professioni che hanno contribuito al progresso della Città di Palermo dal V secolo d.C. ai nostri giorni.
  • Otto mesi dopo la scomparsa, il 16 novembre 1986, è stata organizzata a Palermo la marcia dell’amore e dell’amicizia "targa Aldo Pinelli", con un percorso dallo Stadio a Piazza Politeama, alla quale hanno partecipato circa 5000 persone.
  • Il 7 marzo 2015  gli è stata intestata una Via a Caltanissetta e contemporaneamente è stato scoperto un bassorilievo in bronzo dello scultore Domenico Zora posto all'inizio della Via.

L'attività filantropica

Aldo Pinelli comprese che la situazione del sangue in Sicilia sarebbe stata drammatica senza il volontariato, costituendo questo, un valido supporto alle strutture sanitarie pubbliche. Così:

  • ha incentivato la nascita di Associazioni in tutta la Sicilia, in particolare Termini Imprese, Alcamo, Valledolmo, Partinico, Gela;
  • ha acquistato (con il contributo della Regione Sicilia) un’autoemoteca per la raccolta "mobile" presso quartieri, paesi, Scuole, Università;
  • ha coinvolto aziende (i Cantieri Navali) e Pubbliche Amministrazioni (Vigili Urbani e Ferrovie) introducendo loro rappresentanti all’interno del Consiglio Direttivo dell’ADVS;

ma soprattutto ha contribuito a sviluppare un movimento d’opinione, la coscienza trasfusionale, attraverso tavole rotonde, incontri, dibattiti, che si è concretizzata, utilizzando le parole dell’allora Presidente nazionale FIDAS Dottore Cravero, sulla Gazzetta del Donatore di sangue (edita dalla FIDAS nazionale 1 semestre 1986), in una crescita esponenziale della raccolta di sacche di sangue in Sicilia e nella nascita di sezioni distaccate in Sicilia. Anche L'ADAS di Caltanissetta è stata coinvolta.

L’attività filantropica assume ancora più rilievo se si considera che in Sicilia il sangue veniva venduto e dove manca la cultura del Servizio e quindi della Donazione, intesa come dovere sociale e partecipativo per la salvaguardia della salute del cittadino.

Ha dato  un concreto contributo nella redazione della vigente legge sulla donazione del sangue in Sicilia dove era importante il riconoscimento di più adeguati mezzi finanziari per l’attività di raccolta sangue, per l’attività di pubblicità e propaganda nonché per la costituzione di nuove Associazioni nelle USL.

Ha collaborato con il Prof. Paolo Giaccone, barbaramente ucciso dalla mafia, Presidente dell'AVIS regionale all'implementazione delle donazioni di sangue in Sicilia.

Nel 1980 l’ADVS ha quasi raddoppiato le unità di sangue rispetto al 1979.

Nel 1981 Palermo (unica città in Sicilia), per la prima volta ha raggiunto nelle donazioni, la media nazionale del 30 per mille.

Carattere schivo, rigoroso ed altruista (sono gli aggettivi utilizzati dalla stampa riferendosi a lui), ha certamente lasciato un ricordo indelebile in tutti quanti lo hanno conosciuto.

Ebbe esequie solenni.

Il Comune di Caltanissetta, venuto a conoscenza dell'impegno nel salvare ignote vie umane, sta valutando la possibilità di intestargli una Via e di collocare la sua tomba in uno spazio a se stante, affinché possa essere d'esempio per le generazioni future.
Aldo Pinelli è stato Genero di Francesco Safina, Ufficiale Sanitario di Castellammare del golfo (Trapani) inserito in 3 albi del Quirinale per l'impegno profuso nell'ambito socio-sanitario, a cui il Comune ha dedicato un mezzo busto nella Villa Comunale, ed è stato a sua volta Suocero di Evelina Santangelo, migliore scrittrice italiana emergente del 2000 con il libro dal titolo "L'occhio cieco del mondo" Edizioni Einaudi.

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