Real Maestranza PDF Stampa E-mail
Eventi - Settimana Santa

Nel 1500 la difesa del territorio Siciliano era affidata a un certo numero di soldati che erano sotto il diretto controllo dei nobili siciliani. Purtroppo questi soldati venivano utilizzati dagli stessi nobili come guardie personali, lasciando così indifese città e porti dalla probabile invasione turca.
Inizialmente i re spagnoli cercarono di sopperire a questa mancanza mandanto alcuni soldati, ma essendo questi mal pagati e costretti a lunghi periodi di inattività si diedero presto a razzie e violenze.
Nell'Agosto del 1551, su idea del vicerè de Vega, fu costituito un esercito siciliano formato da 12.000 fanti sotto la guida dei sergenti spagnoli. Qualsiasi cittadino che era in grado di acquistare armi poteva far parte di questo esercito.

A Caltanissetta, nella primavera del 1554, si costituì così la "milizia urbana" formata da 83 uomini (53 fanti e 30 cavalieri). I membri di questa milizia erano persone con un alto reddito che potevano mantenere le spese militari per l'acquisto degli armamenti, dei cavalli e del vestiario di battaglia.

Questa milizia fortunatamente non dovette mai combattere e fu quindi utilizzata principalmente per parate in onore delle autorità che visitavano la città o in occasioni delle processioni religiose.

Nel periodo pasquale, dopo l'esposizione del SS. Sacramento nella chiesa madre (Quarant'ore), la Milizia si schierava davanti la chiesa in abiti di festa per ricevere la benedizione e sparare a salve in onore del Santissimo.



Negli anni la milizia, che perse man mano il suo carattere militare, fu chiamata Maestranza e nel 1782, sotto il dominio dei Borboni, la milizia venne soppressa e ridotta al rango di un corpo civile per le processioni esclusivamente religiose.
La maestranza, nella sua nuova veste, continuò a scortare le processioni religiose della città, come la processione del santo patrono (S. Michele), quella del “Cristo Nero” (un tempo patrono della città) e la processione eucaristica, che si teneva alla fine delle quarantore della cattedrale, proprio la mattina mercoledì santo. Nel 1806 Ferdinando IV di Borbone ebbe modo di vedere una sfilata della maestranza e meravigliatosi le diede il titolo "reale". Da quel momento le corporazioni che costituivano la maestranza furono conosciute come "Real Maestranza".

Oggi la Real Mestranza continua a presenziare come da tradizione ad alcune manifestazioni religiose. Il Mercoledì Santo ha luogo la più solenne e spettacolare delle processioni: la Pocessione della Real Maestranza.

Attualmente sono dieci le categorie che compongono questa congregazione, e ogni categoria ha un suo santo protettore

Stemma Categoria
Santo
Barbieri S. Cosma e Damiano
Calzolai, Tappezzieri e Pellettieri S. Crispino e Crispiniano
Carpentieri e Ferraioli Madonna di Loreto
Fabbri Ferrai
S. Adriano di Nicomedia
Falegnami ed Ebanisti S. Giuseppe
Idraulici e Stagnini S. Eligio
Marmisti S. Pietro
Muratori S. Vincenzo Ferreri
Panificatori S. Michele Arcangelo
Pittori Decoratori S. Luca

Le diverse categorie scelgono di anno in anno, a turno, le principali cariche che compongono la Real Maestranza. Il Capitano, la figura più importante della Real Maestranza. Un tempo aveva la possibilità, nel periodo di Pasqua, di liberare un detenuto a pena lieve. Oggi ha diritto a cingersi della fascia tricolore con l’emblema della Repubblica Italiana, ha diritto a nomina di Cavaliere della Repubblica, celebra i festeggiamenti durante il secondo sabatino di quaresima (dedicato alla Madonna della Provvidenza), ha il privilegio di portare lo spadino e di avere in possesso, durante la settimana santa, le chiavi (simboliche) della città che gli vengono consegnate il Mercoledì Santo dal Sindaco della città. Le altre cariche elette dalla categoria di turno sono: Lo Scudiero che ha il compito di portare lo scudo e la lancia. L’Alfiere Maggiore apre il corteo portando lo stendardo con le immagini dei patroni delle dieci categorie. Il paggetto che è un giovane che, al momento della processione, tiene in un cuscino le chiavi della città.

Oltre alle cariche di nomina capitanale vi sono altre figure che vengono elette indipendentemente dalla carica capitanale e sono l’Alabardiere, ovvero colui che porta l’alabarda e il Porta Bandiera, colui che porta la bandiera della corporazione.

Infine ci sono le cariche a lungo termine:
Il Gran Cerimoniere
Il Maestro Cerimoniere
Il Cerimoniere Ecclesiastico, che ha il la funzione di dettare il cerimoniale da seguire e ha l’onore di custodire il crocifisso che porta ogni anno il capitano
Il Responsabile di Corteo
Il Console Generale
I Membri del Direttivo
I Consoli di Categoria

Il Capitano si veste in stile settecentesco: marsina e feluca con piuma nera e coccarda tricolore, frangia d’oro alla cintura e spadino con l’elsa dorata. Mentre tutti gli altri sono vestiti in smoking nero e portano le candele, in sostituzione alle armi di una volta.

Fonte: Storia di Caltanissetta, Rosanna Maria Zaffuto
Fonte: www.settimanasantacaltanissetta.it

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Title: Processione Gesù Nazareno
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